Paola Mancinelli, vincitrice Premio Poeti Oggi 2026
L’idea si piega cambia forma, si inarca nel paesaggio cerca una tana d’ombra il solco di una voce. L’inchiostro è una pozza d’acqua, la lingua riaffiora dalle vertebre in una notte sterminata di conchiglia riconosce il punto, l’origine il taglio dell’isola un muso di animale che si specchia. Anche oggi ti domandi come fare, come poter dire un silenzio di gola che si inceppa. E sempre ritornare, riaffiorare dal buio del segreto, nel corpo bianco della parola verticale. Imparare ancora a raccontare la lenta ostinazione delle ossa, della polvere. * Il testo vincitore di Paola Mancinelli ha una chiara impronta metapoetica: cerca di cogliere quell’atto di nascita della poesia dal nulla, nell’inestinguibile polemos fra parola e silenzio “di gola che si inceppa”, fra “idea” e “voce” di cui cerca di definire il “solco”, riprendendo l’immagine ancestrale della scrittura come scavo, dissodamento (da cui lo stesso termine “verso”). In questo percorso, caratterizzato da tensione drammatica e conos...